Evoluzione storica del cane: conosci meglio il tuo amico a 4 zampe

Giu 20, 2018 | evoluzione | 0 commenti

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Nelle prossime righe ti racconteremo un po’ di aneddoti chiave nella storia del cane.

Scommettiamo che il tuo legame con lui è fortissimo.
Ma sai quando è iniziata la prima relazione tra uomo e cane?

Parleremo di questo, di come sia stato addomesticato in origine, e dei vari gruppi di razze esistenti con le rispettive caratteristiche.

Quando avrai finito di leggere, corri a coccolare il tuo cane e digli quanto hai imparato su di lui! 🙂

I fossili

Iniziamo partendo dai fossili.

La famiglia dei Canidi, a cui appartiene anche il Canis familiaris, ha origini molto antiche.
I primi reperti fossili, rinvenuti in Nord America, sono datati 42 milioni di anni fa.

Tra i ritrovamenti più celebri dell’antico percorso evolutivo condiviso tra uomo e cane ci sono i fossili rinvenuti nel sito archeologico di Ain–Mallah, in Israele del nord.

Lì viveva la civiltà dei Natufiani, vissuti tra i 12.500 e i 9.500 anni fa.
Questo popolo, dalle abitudini seminomadi e dedito alla caccia, costruiva grandi cimiteri nelle aree dove si stabiliva.

Nel 1978, durante uno scavo, Simon J.M. Davis e Francois Valla hanno rinvenuto il resto fossile di un cucciolo di cane, datato intorno ai 12.000 anni fa.

Era sepolto insieme ad un uomo.

Il ritrovamento di un cane in una situazione di legame così profondo con l’uomo, è molto importante perché indica la natura della forte relazione esistente tra uomo e cane.

A dirlo furono gli stessi autori della scoperta.

Evoluzione del cane: la domesticazione

Vediamo ora come sono iniziati i primi rapporti tra uomo e cane.

La teoria ad oggi più accreditata sull’origine del cane, riguarda il suo antenato più prossimo, il lupo.

Secondo questa teoria, la selezione naturale e l’auto-domesticazione hanno avuto un ruolo fondamentale.

L’uomo antico passò da uno stile di vita seminomade, basato sulla caccia e sulla raccolta di frutti, ad acquisire la capacità di coltivare piante.

Questo passaggio fondamentale ha permesso alla civiltà umana di creare insediamenti stabili, potendo produrre cibo per sostenersi, senza necessità di procacciarlo.

I primi villaggi rappresentarono una nuova nicchia ecologica disponibile, essendo ricchi di rifiuti, carcasse, ossa, frutta e verdura. I lupi, geneticamente più docili e presumibilmente allontanati dal branco di origine dagli altri individui, sfruttarono questa nuova nicchia.

Gli esemplari che non fuggivano se avvicinati dall’uomo, furono in grado di utilizzare al meglio questa risorsa, facendo divenire il villaggio umano il loro territorio, difendendolo e lentamente allontanandosi, geneticamente e a livello comportamentale, dalla popolazione lupina da cui avevano origine.

Le razze di cani divise in gruppi

Passiamo a delle informazioni un po’ più tecniche.

Come saprai, ognuno dei nostri amici è più portato ad alcune attività piuttosto che ad altre, e si comporta in maniera diversa.

Ora scopriremo le caratteristiche fisiche e comportamentali delle varie razze, messe insieme in vari gruppi.

Secondo la divisione dei coniugi Coppinger (1982), le razze si suddividono in 6 grandi gruppi.

1° gruppo

Ne fanno parte molti molossi e diverse razze da compagnia

Caratteristiche fisiche: il muso corto, le orecchie piccole e pendenti, il cranio tondeggiante, il corpo tozzo e l’andatura goffa.

Caratteristiche comportamentali: non sono gerarchici ma hanno un profondo attaccamento al proprietario (considerato come la madre), tendono ad essere possessivi sulle risorse (cuccia, cibo), giocano spesso alla lotta senza inibizioni rituali, e possono presentare un morso forte.

2° gruppo

Rientrano in questo gruppo molti cani da pastore, guardiani del gregge

Caratteristiche fisiche: il muso è più allungato rispetto ai cani del gruppo precedente ma resta tozzo, le orecchie piccole e pendenti, le dimensioni del corpo sono grandi e l’andatura decisa.

Caratteristiche comportamentali: sono poco gerarchici, possono essere molto territoriali sulla loro cuccia e possessivi con le loro risorse, hanno un morso forte ma conoscono l’inibizione.

3° gruppo

In questo ci sono cani da caccia tra cui setter, retrievers e bracchi

Caratteristiche fisiche: le orecchie sono più lunghe, ma in posizione ancora pendente o semieretta, il muso è allungato e il corpo più agile e proporzionato.

Caratteristiche comportamentali: vivono la gerarchia non rigidamente, amano giocare con gli altri cani e il proprietario, sono molto attratti dall’ambiente, usano molto la bocca ma hanno un morso lieve.

4° gruppo

Cani da pastore per conduzione del gregge

Caratteristiche fisiche: le orecchie sono erette o quasi erette, il muso si è ulteriormente allungato, l’andatura è agile e sciolta.

Caratteristiche comportamentali: vivono la gerarchia non rigidamente, manifestano la tendenza a sorpassare qualsiasi oggetto o animale in movimento, sono molto duttili e propensi a collaborare con l’uomo.

5° gruppo

Alcuni levrieri e i cani nordici (tra cui i nordici da caccia e due razze da slitta)

Caratteristiche fisiche: hanno un aspetto decisamente lupino, con orecchie dritte, muso lungo, muscolatura ben sviluppata e corpo agile.

Caratteristiche comportamentali: vivono rigidamente la gerarchia, sono cani molto indipendenti e rendono conto solo al capobranco ed hanno un forte istinto predatorio.

6° gruppo

Levrieri primitivi e due razze nordiche

Caratteristiche fisiche: hanno un aspetto decisamente lupino (anche se nei levrieri la somiglianza con il lupo è maggiormente espressa a livello comportamentale). Sono cani agili, muscolosi e veloci.

Caratteristiche comportamentali: vivono la gerarchia in modo molto rigido, sono molto sicuri di sé ed indipendenti, rispondono solamente a chi considerano di rango superiore, con il quale hanno un fortissimo legame, e raramente prendono parte a risse fra cani.

meticci

Proprio per le varie caratteristiche, sia fisiche che comportamentali, appartenenti alle varie razze, anche un cane nato dall’incrocio di individui appartenenti a categorie diverse può essere ricollegato alle classi di appartenenza.

in conclusione

Bene!

Ora sai qualcosa in più sull’evoluzione del tuo amico peloso e sulla nascita della nostra relazione con i cani.

Per ora è tutto.
Grazie per aver letto l’articolo, il tuo amico a quattro zampe sarà fiero di te!

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